Attivazione m. Ramaceto di IZ1OQU

Giornata nuvolosa sul levante ligure ma ho già in programma la salita al Ramaceto LG039 (I/LG-339) con tanto di pedalta inmountainbike e non posso rinunciare. Sfido il meteo, che era stato annunciato come variabile, ma per ora solo nuvoloso. Mi faccio portare fino al bivio Lorsica-Orero, 780m s.l.m., quindi sulle alture nel cuore della Val Fontanabuona. Qui mi trovo circondato dalle nubi, bianche, al punto che la visibilità è ridotta a meno di un centinaio di metri.

Attivazione m. Ramaceto di IZ1OQU

Percorro in sella i primi 150 metri di dislivello che portano alla piazzola da cui il sentiero comincia a salire con maggior pendenza. Qui le nuvole sono più rade mentre il fondo eroso e ricco di sassi rende quasi subito difficoltosa la salita con la due ruote appresso. Spingo con fatica per circa 1 ora fino ad arrivare al crocevia di sentieri a metà salita (quota 1100m). Le nuvole sono sotto di me e scorgo tutto attorno le cime degli altri monti che ne sbucano fuori. L'ultimo pezzo che porta alla vetta sarebbe parzialmente ciclabile ma sono molto stanco quindi continuo a spingere con calma e forza di volontà. Guadagno la cima (1345m) alle 11:45 locali, quindi con 2 ore di tempo di salita, molto di più di quanto avrei impiegato senza il fardello della bicicletta. In vetta il sole è forte e soffia un filo d'aria piacevole. Monto il campo base a ridosso della cappelletta e comincio subito l'attività radio a potenza minima (500 mW). Metto a log un paio di stazioni europee, poi un ragazzo che sale dal fronte sud del monte mi fa compagnia qualche decina di minuti. Con lui valutiamo la situazione meteo, dato che le nuvole stanno prendendo quota e saltuariamente lambiscono la vetta, poi ci salutiamo e lui scende.

Attivazione m. Ramaceto di IZ1OQU

Ho tempo di fare un breve qso con Ennio IZ1PHQ dal proprio qth, poi ancora una rapida spazzolata di frequenze finché alle 13:00 circa mi trovo improvvisamente in mezzo al nebbione con visibilità sotto ai 20 metri. Essendo un'uscita in solitaria il morale ne risente subito e memore degli acquazzoni improvvisi del passato, cautelativamente, decido di smontare. La discesa in questa atmosfera da film horror, tra nebbia e alberi scheletrici, è comoda perché la bicicletta è un valido appoggio e con i freni aiuta a bloccare le possibili scivolate. Arrivo sotto al sentiero in 40 minuti e poi finalmente salgo in sella. Scarico il peso dello zaino sul portapacchi montato strategicamente per l'occasione e, sempre tra la nebbia fitta, scendo con calma sullo sterrato in direzione Croce di Orero. Sotto a questa località la visibilità migliora ma il cielo è particolarmente più scuro rispetto a prima. La discesa fino alla strada provinciale è semplice, poi il rientro si fa più duro per via del vento contrario. Sembra debba arrivare un temporale pomeridiano ma sulla costa riapparirà un debole sole. Imbrogliato dal meteo incerto ho perso la possibilità di fare un'attivazione ghiotta. Il QRP stava dando buoni frutti e i 20 metri brulicavano di operatori, compreso qualche americano. Situazione differente per i 10 metri, nei quali speravo, dove poche saltuarie stazioni facevano capolino e la propagazione si farà decente solo dopo le 17:30.

E' stata una bella uscita, breve ma intensa e importante per capire come adottare l'appoggio della bicicletta nonché per la conferma della validità del dipolo multibanda che ho costruito: più che buono per divertirsi senza dover portare troppo materiale pesante appresso.

Dati di fine giornata:
percorso a salire dal bivio Lorsica/Croce di Orero: 3 km – 2 ore
percorso a scendere dalla cima del Ramaceto fino a casa: 30 km – 1h 40'
QSO: 5 con 0.5 watt, antenna dipolo multibanda ed FT817, batterie LiPO

Sconsiglio di utilizzare la bicicletta dai 950m in su perché il monte non si presta ad essere ciclo-salito: è troppo eroso o ha sporgenze rocciose che formano dislivelli significativi. Ci son vantaggi nello scendere ma non compensano gli svantaggi della salita. E' più conveniente lasciare il mezzo legato a un albero a inizio percorso e recuperarlo al ritorno. Queste difficoltà sono state un'ottima esperienza che tornerà valida per le prossime radio-avventure.

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